Alexej Jawlensky e Marianne Werefkin: Compagni di vita
Sua eccellenza Ambasciatore Sergei Garmonin,
Caro Vicesindaco,
Egregi colleghi municipali,
prestatori e collezionisti,
in qualità di capodicastero cultura del comune di Ascona vi do il benvenuto in occasione di questa importante mostra che coinvolge 2 figure che sono molto legate ad Ascona e al suo territorio, qui hanno vissuto intensamente e prodotto parte delle loro opere ispirandosi a questo magnifico territorio. La natura ha dato ad Ascona la possibilità di contornarsi di un paesaggio stupendo: il lago ma anche le montagne e gli Asconesi sono stati in grado di mantenere questo piccolo fazzoletto di territorio quasi intatto. Ma il territorio ed il paesaggio da soli non bastano per attirare gente anche da molto lontano, occorre avere anche il sentimento dell’ospitalità e saper offrire dei contenuti per cui valga la pena recarsi in un luogo e questa mostra trovo che sia un ottimo esempio in questo senso.
Ho parlato di ospitalità ma un altro aggettivo che trovo calzi a pennello per questa mostra è passione, e come diceva lo scrittore italiano Cesare Pavese “finchè si avranno passioni, non si cesserà di scoprire il mondo”.
Nella vita di Marianne Werefkin e Alexey Jawlensky la passione ha rivestito un ruolo importante, ha influenzato le loro scelte di vita, li ha portati a girovagare prima in Russia poi in Germania e infine in Svizzera, qui da noi ad Ascona, che scelsero come loro luogo ideale, tra lago e montagna e dove – per quanto separati sul piano personale - la loro passione per l’arte li portò ad essere attivissimi da un punto di vista culturale, dando tra l’altro vita proprio a questo museo nel 1922.
I due sono stati molto di più di una semplice coppia d’artisti e come successo ad altre coppie celebri nel mondo della pittura hanno avuto una storia d’amore travagliata. Come non ricordare Picasso e Dora Maar. O August Rodine e Camille Claudel. Un amore in bilico tra gloria e disfatta; o infine Diego Rivera e Frida Kahlo, una storia travagliata, segnata da tradimenti, rotture, riconciliazioni. La passione torna sempre e prende il sopravvento sulla ragione, permea i confini della realtà di ogni giorno e guida gli spiriti di questi grandi artisti. Anche nella storia tra Werefkin e Jawlenski possiamo riconoscere questi tormenti legati all’animo umano e alla condizione del tempo, con Marianne che decise di abbandonare la sua arte e concentrarsi su quella del compagno per molti anni finchè il rapporto tra i due non si guasto per la relazione con la loro domestica e la nascita del figlio Andreas. E fu solo a quel punto che Marianne ritrovò la fiducia nella sua arte e si conquistò il posto che la storia le avrebbe riservato nel panorama artistico europeo. E questo è sicuramente un memento a tutte quelle donne che scelgono di mettersi in secondo piano, di sacrificare le proprie passioni tirandosi un passo indietro e che poi nel tempo se ne pentono. Una storia che per certi versi, si è ripetuta per molte artiste legate a uomini forse più in vista di loro ma non necessariamente con più talento.In ogni caso la cosa per noi importante è che oggi possiamo osservare le opere di due grandi artisti, che qui hanno vissuto, lavorato e amato e che sicuramente oggi si possono confrontare sul medesimo piano. Non da ultimo vorrei ringraziare i direttori e i curatori delle due istituzioni museali tedesche , la Städtische Galerie im Lenbachhaus e il Museum Wiesbaden, per avere elaborato il concetto di questa mostra originale e avere proficuamente collaborato con il nostro Museo, così come tutti i Musei, fondazioni, gallerie e collezionisti privati che generosamente hanno messo a disposizione le loro opere. Infine gli sponsor che hanno creduto e sostenuto questa importante esposizione: il Cantone, l’assicurazione La Mobiliare, la Banca Raiffeisen, l’OTR Ascona Locarno e il nostro media partner Corriere del Ticino.
Infine un ringraziamento particolare a tutto il personale del Museo che ha lavorato tantissimo, guidato dalla direttrice Dssa Mara Folini e a Ray Knobel per lo stupendo allestimento che a breve potrete ammirare.